Le luci al neon di Bruxelles filtrano attraverso le veneziane della stanza d’ospedale. Sul comodino, una carta d’identità che non le dice nulla. Sulla pelle, mezzo cancellati, un nome e un numero di telefono. Rose apre gli occhi e non sa chi è. Non ricorda il proprio volto, la propria voce, si guarda le mani senza riconoscerle. L’unica certezza è quella scritta sbiadita sulla pelle e una lettera d’addio ritrovata tra le sue cose, che getta un’ombra su tutto ciò che è stato prima. Aïda invece sa esattamente chi è. Ed è pronta a ricominciare. A centinaia di chilometri di distanza, a Tolone, inizia un nuovo lavoro come educatrice alla Maison des femmes, un rifugio per chi cerca di rialzarsi dopo la violenza. Entra rapidamente in sintonia con quel luogo, con le donne che accoglie, e con i colleghi, ma c’è una persona di cui non riesce a fidarsi: Romain, il volontario che cura il giardino, un uomo di poche parole, i cui silenzi sembrano nascondere qualcosa. Rose e Aïda non si sono mai incontrate, non si conoscono. Non sanno ancora quanto i loro destini siano legati, né che a tenerli insieme è una terza voce, quella di Ophélie, custode di segreti capaci di ribaltare tutto ciò che credevamo di sapere. Julien Sandrel firma il romanzo vincitore del Prix Babelio 2026, un thriller psicologico serrato e corale, dove ogni indizio nasconde una verità più oscura, e dove chi sembra offrire salvezza potrebbe essere l’unico da cui bisogna davvero difendersi. Una storia potente che pagina dopo pagina porta il lettore verso un finale che non lascia scampo.
Cod: 9791259855978





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