Secondo il filosofo Parmenide, come ha spiegato Luciano De Crescenzo nella sua Storia della filosofia, il pensare una cosa, un oggetto, ma anche una persona, costituisce la prova della sua esistenza. Il non essere, invece, non è pensabile e per questo non può esistere; in parole povere: la morte non esiste. Ed è per questo che dal 18 luglio 2019, Paola De Crescenzo non ha mai smesso di pensare a suo padre, tutt’altro. Ogni giorno, come sospesi in una “stanza senza tempo”, Paola e Luciano si raccontano il passato che non è più, il futuro che non è ancora e quel presente che, mentre ne parlano, è già passato. Grazie al profondo, quasi telepatico legame che aveva con lui, la figlia Paola in questo libro immagina le risposte che suo padre darebbe oggi. I temi sono quelli cari a De Crescenzo: Napoli, la memoria, la filosofia come arte del vivere, il tempo e la felicità, il caffè fatto con amore, la fede e il dubbio… Ma non mancano riferimenti all’attualità. Cosa direbbe Luciano dell’intelligenza artificiale e delle cialde per il caffè? A Paola basta chiedere e poi ascoltare la voce del cuore, per avere le risposte. Così l’espressioneChi non muore si rivede, che dà il titolo al libro, diventa metafora della permanenza affettiva e intellettuale, e questo dialogo è anche un rituale di elaborazione del lutto. Un libro commovente, tenero, divertente, che torna a farci sentire la voce di un grande della divulgazione, e a farci rivivere il suo calore, la sua simpatia, la sua profonda conoscenza dell’animo umano. Un’opera delicata e profonda che, senza sentimentalismo, riesce a trasformare la perdita in filosofia del cuore.
Cod: 9788804806400





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