È cosa risaputa che nella vita non si finisca mai di imparare ed è così che dopo aver risolto problemi familiari e “criminali”, l’avvocato Diemel si ritrova ancora una volta a dover bilanciare la sua vita “consapevole” con vecchie abitudini poco ortodosse. Per liberarsene, il suo coach Joschka Breitner gli suggerisce di allontanarsi dalla quotidianità e intraprendere un nuovo percorso di crescita interiore. Perché la semplice esistenza di un obiettivo, una meta, dà struttura al cammino ed è in questo contesto che si ha la possibilità di scoprire sé stessi e trovare risposta agli interrogativi che ci assillano. Dopo aver sistemato le cose in “ufficio” e affidato la figlia alle cure della ex moglie, Björn parte per il pellegrinaggio più famoso del mondo, il Cammino di Santiago. Il viaggio si rivelerà pieno di sorprese e imprevisti. Tutte le domande che Björn si pone sulla vita e sulla morte assumono infatti un aspetto molto concreto quando i cadaveri ricominciano a moltiplicarsi intorno a lui. Mentre la maggior parte dei suoi compagni rimane sconvolta, per Björn si tratta di una nuova opportunità per riflettere. Perché per trovare sé stessi bisogna essere disposti a tutto… Nel terzo capitolo della serie “La mindfulness che uccide”, Karsten Dusse ci invita a ridere, riflettere e interrogarci su quanto sottile possa essere il confine tra consapevolezza e manipolazione.
Cod: 9791223207802





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