Conservatore non è il contrario di progressista, è il contrario di dissipatore. Di chi consuma un patrimonio ricevuto senza chiedersi se saprebbe ricostruirlo, di chi confonde ogni novità con un progresso e ogni eredità con un peso morto. Conservare significa anzitutto sapere che le cose preziose possono andare perdute: una chiesa, un paesaggio, una biblioteca, una ricetta, una parola, un rito, una civiltà. Significa diffidare tanto delle nostalgie automatiche quanto delle magnifiche sorti e progressive, e preferire la realtà alle ideologie. In queste pagine Camillo Langone, uno dei più raffinati scrittori italiani, porta il conservatorismo fuori dalle formule politiche e dentro la vita concreta: fra automobili e boschi, candele e carne, crocifissi e biblioteche, vino, patria, pittura, peccato originale e pasta fresca. Nessun sistema, poca teoria, ma molti esempi e molti maestri. Perché il vero conservatore non adora il passato, ama ciò che merita di non scomparire.
Cod: 9791280447852





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