In un’Italia soffocata da debiti, algoritmi, precarietà e paura, una voce collettiva smonta le promesse della modernità: scuola, lavoro, democrazia, consumo e sicurezza sembrano strumenti di emancipazione, ma rivelano il volto di un controllo capillare. Tra aule-caserma, periferie di cemento, uffici senza volto, piattaforme digitali e quarantene sociali, l’individuo rischia di diventare soltanto un profilo da tracciare, un corpo da sfruttare, un consumatore da indebitare. Il collettivo Ray Bering osserva il presente con lucido sarcasmo e una voce ostinatamente fuori riga, attraversando precarietà, consumismo, controllo sociale, sanità, finanza, elezioni e retoriche della sicurezza. Ne esce un pamphlet anarchico e provocatorio che invita a riconquistare autonomia attraverso studio continuo, sobrietà, consumo critico, relazioni non gerarchiche e resistenza al sistema nelle scelte di ogni giorno. In queste pagine prende forma una resistenza quotidiana: studiare oltre i programmi imposti, scegliere cosa comprare, difendere il proprio tempo, coltivare relazioni autentiche e sottrarsi alla delega. Ma quando tutto sembra già deciso, resta una domanda: quanto costa davvero scegliere di essere liberi?
Cod: 9791282526180





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