Il volume è un testo di carattere dottrinario e divulgativo, concepito per spiegare e giustificare i principi dell’economia corporativa fascista, che costituiva una “terza via” tra capitalismo liberale e socialismo marxista.
L’opera presenta i fondamenti teorici e pratici della politica economica del regime, delineando un sistema basato su:
superamento della lotta di classe, sostituita dal concetto di collaborazione organica tra lavoratori e imprenditori;
istituzione delle corporazioni, organismi che riunivano rappresentanti di capitale e lavoro sotto il controllo dello Stato;
intervento statale nell’economia, con il fine di orientare la produzione, regolare i prezzi, e garantire l’autarchia nazionale;
esaltazione dell’autarchia e della politica economica nazionale, come risposta alle crisi internazionali e come strumento di potenziamento dell’indipendenza dell’Italia;
funzione etica ed educativa dello Stato, che guida l’economia non solo per fini materiali ma anche morali e patriottici.
Il tono è fortemente ideologico e propagandistico, tipico della pubblicistica fascista degli anni Trenta, con ampie citazioni dai discorsi di Benito Mussolini e riferimenti ai documenti ufficiali del Ministero delle Corporazioni e della Carta del Lavoro (1927)
Cod: 8051767701206




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