Terry prova a proporre una partita di calcio ai suoi amici, ma tutti sono distratti dai device. Deluso, decide di usare il telefono giallo per scoprire dove finisce il tempo perso e si ritrova nell’Inghilterra ottocentesca. Qui incontra Jane e Charles, due bambini di strada che gli mostrano come adulti e bambini siano vittime di un sistema che li aliena e ruba il loro tempo. La fabbrica del signore di Birmingham è il culmine della distruzione: nessuno sa cosa produca, le persone lavorano 14 ore al giorno con lo sguardo vuoto. Terry scopre che dietro tutto c’è Lord Temporos, che vuole accumulare il tempo altrui come fosse denaro. Quando Terry, Jane e Charles vengono circondati dai robot di Temporos, Parky interviene rischiando la vita, sabotando il macchinario. L’esplosione libera gli operai e i bambini dalla loro alienazione: sorridono, ballano, cantano, corrono e si muovono finalmente liberi. Terry osserva il contrasto tra la fatica passata e la libertà ritrovata, e torna al presente con una nuova consapevolezza: il tempo va vissuto, condiviso, giocato.. Età di lettura: da 6 anni. . Ideale per: i ragazzi che vivono il conflitto quotidiano tra socialità digitale e desiderio di gioco reale. Ideale per le scuole medie: come supporto narrativo per studiare la Rivoluzione Industriale e le tematiche dickensiane in modo moderno. Ideale per educatori e genitori: che cercano un punto di partenza per discutere del “tempo-schermo” senza risultare proibizionisti. Ideale per chi cerca storie di crescita (Coming-of-age): in cui il protagonista impara il valore della presenza e dell’empatia attraverso un’avventura fantastica.
Cod: 9788867907595




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