Hieronymus Bosch è ancora oggi un artista avvolto da un’aura di mistero. La sua biografia, la sua arte e la sua poetica convivono in una sorta di osmosi paradossale, non chiarita nelle sue fitte trame. Figlio di un tempo travolto dalle guerre civili e di religione, tra crepuscolo del Medioevo e alba della Modernità, esprime soprattutto le ombre dell’universo in cui ha vissuto, documentandolo con lo stridore prodotto dal contrasto tra la ricerca di un linguaggio artistico assolutamente originale e le cupe contingenze della società del XV secolo. Bosch ha riversato nelle sue opere un dolore e una tragedia che non sembrerebbero averne però travolto la vita, quella di buon cattolico, agiato, pittore di bottega. Eppure in numerosi suoi dipinti vi è un brulicante universo di mostruosità, di soggetti e ambienti weird che hanno fatto spendere fiumi di inchiostro per sorreggere correlazioni con satanismo, alchimia, magia nera ed eresia. Massimo Centini dipana un’indagine su Bosch e la sua opera, viaggio all’interno di un’arte in cui allegoria e simbolo danno sostanza a un tessuto pittorico bello e mostruoso, nel quale purezza e peccato si stringono in un magma che prova a adularci, invitandoci a percorrere itinerari sui quali non sempre è facile scindere il bene dal male. . Hieronymus Bosch è ancora oggi un enigma: figlio di un’epoca segnata da guerre e fanatismi, ha trasformato la fragilità del suo tempo in un teatro di visioni febbrili e labirinti di simboli, in cui purezza e peccato si confondono e aprono varchi sull’abisso dell’animo umano. Quello che crediamo di sapere di lui è solo una parte del grande mistero da cui è avvolto questo straordinario artista che, a cinque secoli di distanza, resta più contemporaneo che mai.
Cod: 9788836164271





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