Chi più di Donald Trump potrebbe contribuire ad accelerare il processo di integrazione europea? Non solo con le sue politiche, ma anche con il suo atteggiamento talvolta aggressivo, le offese e le minacce pubbliche. Tutto quello che può fare, lo sta facendo. Sembra una provocazione, ma non lo è. Dal discorso di insediamento al Liberation Day con dazi annessi, dall’epiteto di «parassiti alle politiche economiche, l’Unione europea, o meglio i suoi cittadini, si trovano costretti a pensarsi «da soli. Dopo ottant’anni di alleanza, vicinanza ideologica e valoriale, gli Stati Uniti hanno chiaramente scelto la priorità; il confronto globale con la Cina, in cui gli europei giocano un ruolo, secondo Washington, trascurabile. Su questo scenario Lorenzo Bini Smaghi, tra gli economisti italiani più acuti e noti nel panorama internazionale, innesta una analisi serrata delle difficoltà che ci aspettano, individua i settori chiave su cui lavorare alla ricerca di una vera indipendenza europea, suggerisce quale strada la Ue potrebbe, anzi dovrebbe, imboccare per diventare potenza globale o, se non altro, per continuare a esistere. Nella consapevolezza che «fin quando ciascun leader si illuderà che agendo da solo, ad esempio nei rapporti bilaterali con Trump, può ottenere vantaggi personali rispetto a una azione comune, l’Europa – e dunque i Paesi che ne fanno parte – non riuscirà a difendere i propri interessi.
Cod: 9788817200387




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