Da quando è nata, Hollywood non ha mai smesso di guardarsi allo specchio esplorando masochisticamente splendori e miserie dell’industria cinematografica. Ma di rado l’ha fatto con la lucidità di Viale del tramonto, la pellicola che nel 1950 conquistò pubblico, critica, 3 Oscar. Diretta da Billy Wilder, l’opera racconta il legame tra un giovane sceneggiatore e una cinquantenne ex diva del muto. In particolare, ne narra il sogno impossibile: incontrare ancora la cinepresa per raggiungere l’immortalità. Il regista disseziona questa ossessione navigando acque dove il melodramma noir si confonde con il film gotico e impiegando strumenti tanto basici quanto efficaci: una villa fantasma, una singolare voce-off, luci neo-espressioniste. Soprattutto, una Norma Desmond/Gloria Swanson in stato di trance. Il libro, complici numerosi fotogrammi ma anche due interviste immaginarie, indaga segnali, dettagli, indizi e temi trasversali (dalla scrittura agli abiti, dall’acqua al telefono, dal suicidio agli specchi) per individuare sentieri interpretativi poco battuti. Cose e luoghi, interrogati quali “persone” informate dei fatti, rilasciano sorprendenti confessioni. Mentre i personaggi, la forse folle Norma, l’antieroe Joe, un impenetrabile maggiordomo, una forse candida aspirante sceneggiatrice, svelano tratti ambivalenti. Oltre che una forte celluloide-dipendenza. L’obiettivo? Disegnare un profilo inedito di una tra le opere più note, studiate, rappresentative della Hollywood classica.
Cod: 9788866922261





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