Nel gelo eterno della regione del Klondike, nel Canada nord-occidentale, il permafrost custodisce un segreto sconcertante: alcuni batteri intrappolati e conservati nel ghiaccio possedevano, già trentamila anni fa, geni resistenti ad antibiotici moderni come la vancomicina. Ma com’è possibile che batteri così antichi fossero immuni a un antibiotico reso disponibile sul mercato solo a partire dagli anni Cinquanta? Dalle piastre contaminate di Alexander Fleming ai laboratori della Dunn School di Oxford, dove lavoravano Ernst Chain e Howard Florey, dai campioni di terra setacciati da Selman Waksman e dal suo allievo Albert Schatz fino alle torbiere esplorate da René Dubos, Liam Shaw segue gli scienziati che hanno strappato alla natura molecole capaci di cambiare il nostro destino. Gli antibiotici, come il petrolio, infatti, non sono stati creati in laboratorio, bensì scoperti in natura: prodotti dai microbi, sono diventati il combustibile economico, apparentemente inesauribile, che ha alimentato la medicina moderna. Ma a caro prezzo. Ogni volta che assumiamo un antibiotico selezioniamo batteri più forti, capaci di resistere e diffondersi, e così, mentre l’industria, la politica e il marketing, da Arthur Sackler ai manager di Pfizer, ne hanno promosso un uso massiccio negli ospedali, nelle case e negli allevamenti, la nostra resistenza è cresciuta fino a mettere a rischio conquiste che credevamo definitive. Affiancando storia globale e storia della scienza, “Un pericoloso miracolo” mostra come stiamo entrando in una nuova era – e perché, se vogliamo che gli antibiotici abbiano un futuro, dobbiamo ripensare da zero il modo in cui li sfruttiamo, li finanziamo e li rendiamo accessibili.
Cod: 9788811019459





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.