La postmodernità filosofica come post-metafisica (critica dello scientismo tecnocratico) e come post-storia (critica del liberismo e del tempo lineare colonialista) trova i suoi massimi esponenti in Jean-François Lyotard (1924-1998) e Gianni Vattimo (1936-2023), che si scagliano allo stes- so modo contro le prospettive più violente del positivismo, nell’epoca globale del nichilismo compiuto e del capitalismo di consumo. Come alternativa, entrambi approfondiscono i paradigmi pluralisti post-strutturalisti e retorico-ermeneu- tici, aprendo strade per il pensare-vivere rigorose quanto creative in opere come La condizione postmoderna e Le avventure della differenza. Questo libro, quindi, si concen- tra sullo studio dei linguaggi e delle aporie, dei limiti e delle condizioni di possibilità razionale che rimangono per il no- stro mondo attuale, delle alterazioni e delle sfide che ci si presentano e delle differenze essenziali che ci chiamano in causa o ci rafforzano. E lo fa attraverso Lyotard e Vattimo, probabilmente due dei più lucidi ontologi di tutti i tempi.
Cod: 9772785667389





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