Nel cuore di ogni italiano pulsa il battito del pallone. In ogni piazza, davanti a ogni televisore acceso, si intrecciano sogni, rabbia, lacrime e gioia. Quattro volte campione del mondo. Due finalista. E altre due semifinalista. I numeri fanno dell’Italia una delle grandi potenze del calcio, gloriosa per tradizione, forgiatasi lungo un cammino che attraversa epoche, generazioni e mutamenti storici, segnando indelebilmente la memoria collettiva del nostro Paese. Dai trionfi dell’anteguerra targati Vittorio Pozzo e Peppin Meazza, il più grande calciatore italiano di tutti i tempi, alle notti roventi del Mundial spagnolo, quando l’urlo liberatorio di Marco Tardelli entrò nella leggenda, sino alla resurrezione di Berlino 2006, con Fabio Grosso inaspettato deus ex machina della spedizione tedesca. Ma questo libro, sfruttando fonti, articoli e opinioni di ogni periodo passato in rassegna, non si limita a celebrare i quattro titoli iridati: vuole rendere omaggio anche ai momenti bui, quando le brucianti sconfitte hanno fatto più rumore dei vittoriosi caroselli. Niccolò Mello, con il piglio del cronista e il cuore del tifoso, rivive la tragedia di Superga, la disfatta del 1966 contro la Corea del Nord, lo sguardo incredulo di Baggio dopo il rigore fallito a Pasadena nel 1994, l’amarezza post 2006, tra premature eliminazioni e partecipazioni soltanto sfiorate, restituendo al lettore un quadro d’insieme che è molto più di un racconto di sport: è la celebrazione della nostra identità.
Cod: 9788836165285





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