Viaggiare non vuol dire soltanto spostarsi nello spazio. Significa, prima di tutto, rispondere a un richiamo antico: placare la ricerca di un altrove desiderato, un luogo sognato prima ancora di essere raggiunto. Ma che cosa cerchiamo davvero quando sogniamo un altro luogo, un’altra vita, un altro mondo? Lucie Azema esplora il legame tra viaggio e utopia, ripercorrendo la storia degli altrove immaginari e vissuti: dalle utopie letterarie alle comunità reali, dalla ricerca del paradiso terrestre alle repubbliche pirata, fino alla rotta hippie degli anni Sessanta con i suoi miraggi di libertà. Luoghi tangibili e geografie fantastiche si intrecciano, e il viaggio diventa un gesto di sconfinamento che trasforma l’altrove nel non-luogo dove tutto è di nuovo possibile. In un’epoca in cui le frontiere si moltiplicano e l’orizzonte sembra restringersi, “Abbiamo bisogno di un altrove che non c’è” ci invita a riconoscere che sono i luoghi al di là dei confini fisici e interiori ad aver reso abitabile il mondo, aprendo, contro ogni schiacciante fatalità del reale, lo spazio umano del possibile.
Cod: 9791255541516




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