Una rigorosa inchiesta politico-filosofica sul welfare. Che cos’è l’«odio dei poveri che dà il titolo a questo libro? È l’odio verso i poveri o il loro odio verso chi li definisce tali, confermandone e approfondendone la subalternità? A partire da questa doppia definizione, “L’odio dei poveri” si rivela non un semplice saggio su quello che un tempo si sarebbe chiamato «odio di classe, ma una disamina acuta e originale dei conflitti sociali e di potere che indirizzano il nostro linguaggio: termini taglienti e spesso di difficile comprensione come «occupabili, «inclusione attiva, «reddito di cittadinanza, «povertà assoluta e «relativa e soprattutto il bicefalo «workfare – la versione impoverita del welfare – rappresentano in Occidente l’arma più astuta usata dal sistema per governare la precarietà delle vite. In un momento in cui lo slittamento a destra dell’assetto politico sembra non aver fine (e in Italia il governo Meloni svela il suo lato più inquietante e punitivo ai danni dei poveri), Roberto Ciccarelli decostruisce un importante pezzo di storia e di microfisica del potere attuale, fornendo nuovi strumenti all’opposizione politica.
Cod: 9788868338817





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