Ci hanno sempre insegnato che la storia è fatta dai grandi uomini, dalle loro gesta e decisioni. Antichità ribelle ricostruisce invece un racconto «dal basso che ribalta gli stereotipi sulla classicità, mostrandoci come, mentre Pericle, Cesare, Alessandro Magno occupavano la scena dando vita a società rigidamente separate per classi, ruoli e genere, migliaia di persone sperimentavano modi alternativi di resistere a discriminazioni e gerarchie. Ed è proprio nei momenti in cui sembra che la nostra storia sia fatta solamente di prevaricazione, individualismo e ricerca del potere che è bene ricordarci di quanto antico e profondo sia il desiderio umano di emancipazione, amore e solidarietà. Christopher B. Zeichmann raccoglie e collega le tracce di queste esistenze «anarchiche rispetto alle narrazioni consolidate, dimostrando come comunità egualitarie e forme di autogoverno non siano eccezioni recenti, ma possibilità ricorrenti nel nostro passato: dai pirati greci che intorno al 580 a.C. fondarono a Lipari una democrazia basata sulla condivisione dei prodotti agricoli e dei bottini delle razzie al leggendario gladiatore Spartaco che nel 73 a.C. condusse migliaia di schiavi alla rivolta contro i padroni romani, fino ai mazdachiti persiani del V secolo d.C. che promuovevano pacifismo, vegetarianesimo e poliandria; dalle comunità ebraiche in Egitto e Giudea che promuovevano la rinuncia a qualsiasi forma di proprietà privata, alla scelta radicale dei cinici Diogene e Cratete, che abbandonarono status e ricchezze per una vita fuori dalle convenzioni della polis. Intrecciando documenti paleografici e fonti archeologiche, le vicende di eroi popolari e di persone comuni, Antichità ribelle ci offre una controstoria dissidente e rivelatrice. Perché è solo quando si distoglie lo sguardo dalle statue monumentali e dagli archi di trionfo che ci si accorge delle tante esistenze che sono vissute nella loro ombra.
Cod: 9788842836797





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