Cosa succede quando la scienza più avanzata incontra le intuizioni dei filosofi antichi? Guido Tonelli ci conduce in un percorso affascinante per svelare uno dei misteri più sorprendenti dell’universo: il vuoto. Per secoli, i più grandi pensatori si sono accapigliati su questo concetto. Per Aristotele era un’idea abominevole, del tutto incompatibile con la natura, mentre Democrito lo innalzava a componente essenziale del cosmo. Newton lo immaginava come uno spazio assoluto e immutabile, mentre Einstein, con la sua relatività generale, lo riempiva di spazio-tempo deformato. Poi è arrivata la meccanica quantistica, e con essa un’altra rivoluzione. Oggi sappiamo che il vuoto non è il nulla: al contrario, è uno stato brulicante di possibilità, una sorta di crogiolo primordiale da cui tutto può nascere. Con il suo inconfondibile stile narrativo, Tonelli intreccia scienza, filosofia e cosmologia per rovesciare la nostra concezione della realtà. Tra paradossi quantistici e salti di pensiero da Platone a Heisenberg, il vuoto inizia a sembrare tutt’altro che un’assenza, ma una presenza sottile e potente, che condiziona ogni cosa.
Cod: 9788807951060




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