Pochi romanzi del Novecento italiano sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come “Il giardino dei Finzi-Contini”, un libro che riesce a unire l’emozione privata di un giovane uomo che matura insieme al suo amore e la grande storia del nostro Paese, in una Ferrara che scivola pericolosamente verso i fanatismi razziali dell’anteguerra. Il risultato è un meccanismo letterario perfetto e struggente, di controllata adesione alla realtà e limpida esposizione dei fatti. A fare da sfondo a questo racconto è il magnifico giardino dei Finzi-Contini, una famiglia benestante della comunità ebraica ferrarese, che diventa il punto di ritrovo dei giovani della città. È qui che il narratore parla per la prima volta con Micòl Finzi-Contini, la ragazza di cui si invaghisce anche se sa che è irraggiungibile – per status, per la propria incapacità di comunicare, perché gli eventi si mettono in mezzo. Ed è nella memoria cristallina e ovattata dei loro incontri che questo romanzo si consuma. Tra partite di tennis, telefonate interminabili e appuntamenti sotto il balcone, il rapporto che li lega muta forma, lascia spazio a illusioni, si incrina, e diventa specchio di ciò che accade loro intorno. Come guardando attraverso un vetro, Bassani ci restituisce l’immagine di un mondo in attesa, dove sognare è ancora possibile, dove la realtà si accartoccia accanto a desideri d’amore e speranze infrante. Ma la Storia avanza, la frenesia della guerra è sempre più vicina, e un baratro sembra aprirsi sotto i piedi dei protagonisti.
Cod: 9788807950872




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