Il numero 3/2026 di Limes, in uscita l’11 aprile, è dedicato alla guerra tra America, Israele e Iran, e s’intitola In trappola. Il volume fa il punto sulla (non) strategia israelo-americana, sulla riorganizzazione dei poteri all’interno della Repubblica Islamica e sulle conseguenze globali del conflitto, tra economia, energia e potenziali nuovi fronti di guerra. Nella prima parte, intitolata Nel fortino iraniano, il volume si concentra sul fronte persiano, analizzando sia la strategia di Teheran sia il modo in cui la Repubblica Islamica si è riorganizzata internamente. In particolare, l’analisi sarà centrata sul ridimensionamento della leadership religiosa e sulla assoluta centralità dei pasdaran, destinata a sopravvivere alla guerra e a informare di sé l’Iran del futuro. Nella seconda parte, Israele-Usa, per mano nel burrone, il volume analizza la prospettiva americana e quella israeliana. Gli articoli di questa sezione analizzano le visioni strategiche che hanno portato America e Stato ebraico a ingolfarsi in una guerra che difficilmente potranno vincere. E che apre a una nuova configurazione mediorientale, dominata dalle crescenti tensioni israelo-turche. Nella terza e ultima parte – La guerra allarga Caoslandia – il volume fa il punto sulle conseguenze globali della guerra, da un punto di vista energetico, economico e strettamente strategico. Al centro di questa sezione vi sono dunque gli effetti della chiusura di Hormuz, le ripercussioni del conflitto sul Golfo e la possibilità che le ostilità si allarghino coinvolgendo altri attori regionali. . America e Israele rischiano di perdere sé stesse nel fortino iraniano, mentre le conseguenze della guerra potrebbero paralizzare l’economia mondiale. Esiste una via d’uscita? Che conseguenze per l’Italia? Queste le questioni affrontate dal nuovo numero di Limes, intitolato In trappola, e disponibile in edicola e in libreria dall’11 aprile.
Cod: 9788836153343





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