Come un clown, maschera comica per eccellenza che dietro il sorriso cela una profonda malinconia, Fabio Balsamo – personaggio poliedrico la cui comicità affonda le sue radici nella formazione di attore drammatico – diventa personificazione di quell’arte sottile di ridere del mondo nascondendo la propria tristezza. Ed è proprio da questa tensione tra riso e dolore che nasce il cuore del libro. A partire da qui, l’autore costruisce una raccolta di riflessioni intime e personali – spesso tragicomiche, sempre sincere – che attraversano temi eterogenei e profondamente umani. Ne emerge uno sguardo inedito sulla vita, sulla propria visione del mondo, sulla città di Napoli, sulla sua gente, sugli incontri e sulle assenze che hanno segnato il suo percorso artistico ed esistenziale. Il libro si sviluppa come una concatenazione volutamente irregolare di capitoli informi: un mosaico narrativo che comprende un’intervista «spezzata, simulazioni di lettere indirizzate all’amata, al padre, al figlio, favole surreali su animali scomparsi, riflessioni sulla nostalgia e sul tempo, regolata dal concetto di distanza. Il risultato è un insieme di testi intensi e sorprendentemente armonici nella loro frammentarietà, capaci di alternare ironia e profondità, leggerezza e introspezione. Pagine che restituiscono la complessità di un interprete capace di abitare tanto il comico quanto il drammatico: non solo attore, ma uomo sensibile, inquieto, curioso, dalle mille, meravigliose sfaccettature.
Cod: 9788830905764





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