Tra il 2015 e il 2016, ai Family Day hanno sfilato centinaia di migliaia di persone. Ma è durata poco: oggi, questi raduni faticano a mobilitare e non sono nemmeno più convocati. Eppure, i neocattolici non hanno mai pesato così tanto. Nel frattempo, infatti, la partita si è spostata dalle piazze ai palazzi. Una minoranza organizzata, fatta di un manipolo di dirigenti e volontari ma con forte capacità di pressione, è arrivata a indirizzare l’agenda politica su famiglia, genere, sessualità, salute. In questo libro Massimo Prearo ne ricostruisce reti, figure e strategie: un fenomeno nato negli anni Novanta, cresciuto all’ombra delle marce pro-vita, entrato nelle stanze del potere traducendo le proprie idee nel linguaggio del diritto, della scienza, dell’antropologia. Così sono nate le parole d’ordine che abbiamo imparato a conoscere: «difesa della famiglia, «pro-life, «libertà educativa, «ideologia gender. E ne segue le tracce concrete: l’uomo che ha guidato le prime mobilitazioni e oggi siede tra i consulenti di Palazzo Chigi; il Cammino neocatecumenale, che trasforma le comunità di fedeli in schiere di attivisti; le campagne contro l’educazione sessuale e affettiva nelle aule scolastiche o per l’obiezione di coscienza negli ospedali; la strategia, dichiarata, di contaminare dall’interno i partiti di destra senza fondarne uno nuovo. Ne emerge un soggetto politico che non si dichiara tale, eppure presidia le istituzioni e tesse coalizioni trasversali. Un lavoro sotterraneo durato un ventennio, i cui esiti sono oggi sotto i nostri occhi, e sempre più spesso scritti nelle leggi.
Cod: 9791222501550




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