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	<title>Donzelli - Shop - Diffusione del Libro</title>
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	<title>Donzelli - Shop - Diffusione del Libro</title>
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		<title>Orrenda strage a Milano. Piazza Fontana, la questione agraria, la finanza globale</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 10:34:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Terrorismo, lotta armata . Storia d'Italia . Storia postbellica del 20. Secolo: dal 1945 al 2000 . Milano . Dal 1960 al 1970</p>
<p><b>Autore</b>:	Emanuele Bernardi<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggine</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Legando urbanizzazione e crisi rurale, interessi agricoli e industriali, Nord e Sud, lavoro e finanza, politici e militari, movimenti di contestazione, organizzazioni sindacali e partiti, si può cogliere la dimensione della rottura integrale, di quel vero e proprio cortocircuito che gli stragisti del 12 dicembre 1969 puntavano a provocare. La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d&#8217;Italia. Una pagina strettamente legata a un inquietante dietro le quinte fatto di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie su quanto avvenne quel triste pomeriggio, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell&#8217;Agricoltura? Un quesito cui l&#8217;autore risponde, sulla base di fonti inedite e di interviste, avanzando la tesi che quell&#8217;attentato possa essere considerato una «gamba rurale dei tessitori della strategia della tensione, fra politica e finanza. Che decisero di scegliere quell&#8217;istituto di credito fra tanti (insieme alla Banca nazionale del Lavoro e alla Banca commerciale), perché simbolo e realtà di un mondo rurale in crisi, di un&#8217;Italia attraversata da profondi sommovimenti sociali e in balia della finanza globale, intenta a conquistare aziende, banche, pezzi di mercato italiano, nel pieno di una vera e propria fuga dei capitali all&#8217;estero. Con un inquietante personaggio, Michele Sindona, interessato insieme ad altri gruppi finanziari inglesi e americani alla Banca nazionale dell&#8217;Agricoltura e duramente osteggiato dalla Banca d&#8217;Italia e da Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia. Una guerra azionaria per il controllo di quell&#8217;istituto scoppiata ben prima di quel terribile 12 dicembre, fra dimensione nazionale e internazionale. Che toccò da vicino le rappresentanze di quel mondo ferito, quali la Coldiretti e la Confagricoltura, insieme ad organizzazioni pure centrali, come la Federconsorzi, invitate a svoltare a destra. Una guerra economico-finanziaria che s&#8217;intrecciò alla crisi politica, alimentando le manovre eversive in atto nel paese per la formazione di un governo autoritario di destra. Uno scenario scongiurato solo grazie alla mobilitazione dei partiti e dei sindacati in difesa della democrazia repubblicana.</p>
<p>Cod: 9788855228107</p>
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		<title>Un caldo infernale. Pagine di viaggio e di vacanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Letteratura di viaggio . ANTOLOGIE (ESCLUSE LE ANTOLOGIE DI POESIE) . Italia</p>
<p><b>Autore</b>:	Eleonora Carantini<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Meledonzelli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia vista con gli occhi degli autori più amati, per riscoprire il nostro paese attraverso gli umori, le impressioni, i fastidi e gli stupori, le irritazioni e gli entusiasmi di chi per la prima volta ha messo i piedi in una terra che conosceva solo attraverso i libri. Da Lord Byron a Mark Twain, da D. H. Lawrence a Ferlinghetti, da Louisa May Alcott a Virginia Woolf e Zadie Smith, moltissimi sono stati gli angloamericani che hanno scelto l&#8217;Italia come meta elettiva, per viaggiare o per vivere, lasciando dietro di sé un ricco patrimonio di parole. Resoconti di viaggio, reportage, diari e lettere: testi di grande qualità letteraria, ma allo stesso tempo straordinariamente vividi, dotati dell&#8217;immediatezza che viene dall&#8217;esperienza diretta. In questo libro, ventisei voci diverse raccontano le nostre glorie e le nostre miserie, la meraviglia degli spettacoli naturali e delle città d&#8217;arte, la ricerca del sublime e delle rovine del passato, ma anche lo squallore che può nascondersi nei vicoli cittadini, o la desolazione dei grandi palazzi un tempo ricchissimi e poi abbandonati. Reporter d&#8217;eccezione, le celebrità letterarie di questo libro si rivelano viaggiatori arditi e instancabili: si muovono tra estati roventi e inverni gelidi, tra folle vorticose, mercati brulicanti e feste cittadine, si arrampicano sulle pendici dei vulcani e si lanciano in carrozza, di notte, sulle strade di montagna, o a dorso di mulo lungo i pendii rocciosi delle nostre coste, guidati da improbabili vetturini e ciceroni di ogni genere. Tra racconti emozionanti, aneddoti curiosi, riflessioni più o meno ironiche e momenti di puro divertimento, questi testi conducono i lettori in lungo e in largo attraverso la penisola, toccando le mete classiche del Grand Tour (Roma, Venezia e Firenze, per esempio), ma anche luoghi insoliti, come i laghi lombardi, i borghi dell&#8217;Umbria e le città della Sicilia. Dichiarazioni d&#8217;amore («che senso ha essere altrove &#8211; scrive per esempio Edith Wharton &#8211; quando si può essere in Italia?) si alternano a giudizi al vetriolo («non fumate mai tabacco italiano, per nessuna ragione al mondo, afferma disgustato Mark Twain): nello sguardo degli scrittori e delle scrittrici emergono tutte le sfumature di un paese da sempre amatissimo, anche nelle sue contraddizioni.</p>
<p>Cod: 9788855227360</p>
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		<title>Jane Austen dalla A alla Z</title>
		<link>https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/studi-letterari/jane-austen-dalla-a-alla-z/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:11:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Letteratura: guide . Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800 . Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900 . Lette ...</p>
<p><b>Autore</b>:	Michael Greaney<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Meledonzelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/studi-letterari/jane-austen-dalla-a-alla-z/">Jane Austen dalla A alla Z</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Jane Austen guarda l&#8217;alfabeto, davanti agli occhi le danzano le possibilità di infiniti esperimenti: la sua mente è affascinata da tutte le potenzialità originali e creative custodite dalle ventisei lettere. Per Austen lavorare con le parole vuol dire giocare con esse. Una guida originale e divertente al mondo di Jane Austen, sul filo dell&#8217;alfabeto: dalla A di amico alla Z di zig-zag, passando per la N di no e la S di servitù. Per celebrare i 250 anni della Divina Jane, come la chiamava Virginia Woolf, Michael Greaney costruisce un dizionario affettivo che si può leggere tutto d&#8217;un fiato o interpellare voce per voce, saltando qua e là alla ricerca della pista più interessante. Ventisei parole chiave estratte dalle sue opere più amate, ma anche dalle scritture private e dai testi meno noti, per raccontare in modo inedito un&#8217;autrice che conquista schiere di appassionati a ogni nuova generazione. Che si tratti di lettori comuni o di studiosi di letteratura inglese, Jane Austen ha sempre qualcosa da offrire a chi le presti la giusta attenzione. Sulla scia della passione della scrittrice per il gioco linguistico, Greaney decide di interrogarne la vita e le opere in ordine alfabetico, un escamotage che permette di esplorare i temi tipici della sua scrittura, ma anche di svelare alcuni aspetti meno evidenti, spesso ignorati dalle letture tradizionali. Cosa pensava Jane Austen delle colonie? Cosa delle disuguaglianze sociali? E cosa, ancora, del diritto di una donna di dire di no? A partire da uno scavo nei testi e nelle parole di Austen, Greaney ci mostra come ogni scelta della scrittrice possa essere rivelatoria: anche i più piccoli dettagli linguistici diventano indizi per allargare lo sguardo e comprendere il quadro generale. Il risultato è un libro pensato per tutti gli amanti di Austen, capace di restituire le infinite sfaccettature della sua opera e di sottolinearne l&#8217;ironia e l&#8217;arguzia, muovendosi tra storie indimenticabili in compagnia dei suoi personaggi, da Elizabeth Bennet alle sorelle Dashwood, da Emma Woodhouse ai subdoli Mr W. Un invito a leggere e rileggere un&#8217;autrice per la quale, davvero, ogni parola conta.</p>
<p>Cod: 9788855227650</p>
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		<title>Cultura è cittadinanza. Esperienze, pratiche e futuri possibili</title>
		<link>https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/societa-comunicazione-mass-media/cultura-e-cittadinanza-esperienze-pratiche-e-futuri-possibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi culturali (Cultural studies) . Diritti civili e cittadinanza</p>
<p><b>Autore</b>:	Ledo Prato<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggine</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/societa-comunicazione-mass-media/cultura-e-cittadinanza-esperienze-pratiche-e-futuri-possibili/">Cultura è cittadinanza. Esperienze, pratiche e futuri possibili</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mai come in questo tempo, devastato dalle guerre e da crisi ambientali e sociali, è forte il richiamo alla cultura come paradigma dei cambiamenti sociali e delle ragioni della speranza. È all&#8217;insegna di questa visione che Ledo Prato ha impostato la sua intera vita professionale, come emerge dalla conversazione con Paolo Di Paolo. Sollecitato dalle osservazioni dello scrittore e mettendo in gioco la pluridecennale attività nell&#8217;ambito delle politiche culturali, Prato riflette sulle sue esperienze più significative: dall&#8217;impegno nel sindacato a Napoli, nella difficile fase tra la fine degli anni settanta e la metà degli anni ottanta, ai primi tentativi di promozione dell&#8217;imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno, fino alla esperienza della direzione di Mecenate 90, costruendo progetti in grado di promuovere un rapporto virtuoso tra pubblico e privato nella gestione del patrimonio culturale. Nel dialogo emergono le questioni nodali nella dialettica tra politica e cultura e in che modo possono incidere sul futuro: come costruire nuovi spazi di sapere diffuso, come moltiplicare le opportunità di crescita della cittadinanza anche fuori dai grandi centri, come conciliare cultura e impresa, scardinando vecchi pregiudizi e convinzioni sedimentate da parte degli stessi attori culturali, incapaci spesso di andare oltre schemi logori e stantii. Nella lotta alla povertà educativa c&#8217;è un territorio enorme da dissodare, guardando sotto le foglie del rapporto tra impresa e cultura, scommettendo sull&#8217;attivismo giovanile e sulle scuole come infrastrutture sociali: «Continuo a domandarmi &#8211; si chiede Prato &#8211; cosa impedisce a un paese come il nostro, con le sue dotazioni culturali, naturali, ambientali, di essere tra i protagonisti della scena mondiale nell&#8217;economia della conoscenza e del turismo. E non ho trovato una risposta se non pensando alla miopia di una classe politica e imprenditoriale che ha voluto rifugiarsi nella conservazione e non ha saputo osare. Il tempo che stiamo attraversando richiede coraggio, innovazione, capacità di affrontare le sfide del futuro guardando al bene comune e meno ai propri piccoli interessi. La cultura può e deve essere un motore per generare una vera ed effettiva cittadinanza, una cittadinanza attiva.</p>
<p>Cod: 9788855226653</p>
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		<title>Storie proprio così</title>
		<link>https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/classici/ragazzi/storie-proprio-cosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:19:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Narrativa classica (bambini e ragazzi) . Età: a partire dai 8 anni . Classici</p>
<p><b>Autore</b>:	Rudyard Kipling , M. Angeli , B. Lazzaro<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Fiabe e storie</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché la balena, che è tanto grande, mangia solo pesci piccoli? E perché il cammello ha la gobba? È da domande spontanee come queste, destinate a sfuggire dalla bocca di ogni bambino curioso, che nascono le Storie proprio così di Rudyard Kipling. A mo&#8217; di fiaba, e con un tono semiserio, Kipling prova a dare una risposta a quelle semplici domande, inventando fantasiosi miti delle origini e mescolando la pura finzione a un linguaggio pseudo-scientifico, con l&#8217;intento di coinvolgere il piccolo lettore nella spiegazione di alcuni tratti che ai suoi occhi destano un irrefrenabile senso di meraviglia. Pubblicate nel 1902, le Storie proprio così erano state concepite da Kipling per la sua prima figlia, Josephine. Nate dall&#8217;incontro fra le culture più diverse che Kipling aveva conosciuto nella sua vita nomade &#8211; tra l&#8217;India e l&#8217;Africa, tra l&#8217;Europa e il Nord America -, queste storie entrarono sin da subito nel canone delle letture per ragazzi, con decine di edizioni in tutte le lingue. Sulle orme di Kipling, che aveva corredato la sua prima edizione con una serie di incisioni su legno, May Angeli sceglie la stessa tecnica e impreziosisce le sue illustrazioni grazie a un uso magistrale del colore. Ne sortisce un caleidoscopio che cattura l&#8217;occhio non meno dell&#8217;immaginazione, un libro da leggere a voce alta per vedere l&#8217;effetto che fa&#8230; Età di lettura: da 8 anni.</p>
<p>Cod: 9788860364975</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/classici/ragazzi/storie-proprio-cosi/">Storie proprio così</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
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		<title>La fattoria degli animali</title>
		<link>https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/classici/ragazzi/la-fattoria-degli-animali-12/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:57:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Narrativa classica (bambini e ragazzi) . Narrativa generale (bambini e ragazzi) . Età: a partire dai 9 anni . Classici</p>
<p><b>Autore</b>:	George Orwell , Federico Maggioni , Riccardo Duranti<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Fiabe e storie (album)</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A ottant&#8217;anni dalla prima uscita, il capolavoro di Orwell torna in libreria in una nuova edizione che ne sottolinea l&#8217;inquietante attualità, grazie alla voce di uno dei massimi traduttori italiani &#8211; Riccardo Duranti &#8211; e a un apparato illustrativo inedito di Federico Maggioni. Immagini potenti, coloratissime e crudeli, che fanno emergere tutta la lucida spietatezza di questa «fiaba novecentesca. Quella che è stata a lungo letta come una parabola del totalitarismo si mostra in questa nuova veste come una riflessione più ampia sul potere e sui rapporti di sfruttamento &#8211; non solo tra gli esseri umani, ma anche tra uomini e animali, tra mondo umano e natura. La celebre frase «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri rappresenta oggi non solo una critica alle derive autoritarie, ma la sintesi amara di un meccanismo che attraversa tutte le forme di dominio. Con la leggerezza della parabola e la durezza della satira, Orwell ci costringe a guardare nel cuore dei sistemi di potere, nei rapporti che generano disuguaglianza, nei compromessi delle rivoluzioni tradite, nelle logiche quotidiane della prevaricazione. Età di lettura: da 9 anni.</p>
<p>Cod: 9788855227698</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/classici/ragazzi/la-fattoria-degli-animali-12/">La fattoria degli animali</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
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		<title>C&#8217;era una volta la verità. Perché non possiamo fare a meno delle fiabe</title>
		<link>https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/studi-letterari/cera-una-volta-la-verita-perche-non-possiamo-fare-a-meno-delle-fiabe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Letteratura, storia e critica: studi generali . Letteratura per bambini e ragazzi, storia e critica: studi generali . Studi culturali (Cultural studies)</p>
<p><b>Autore</b>:	Jack Zipes<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggine</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/studi-letterari/cera-una-volta-la-verita-perche-non-possiamo-fare-a-meno-delle-fiabe/">C&#8217;era una volta la verità. Perché non possiamo fare a meno delle fiabe</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Massime fiabesche come &#8220;e vissero felici e contenti&#8221; o &#8220;c&#8217;era una volta&#8221; rappresentano un ostinato rifiuto di accettare la vita così com&#8217;è e l&#8217;esigenza che le aspirazioni utopiche trovino compimento. I barlumi di speranza venivano, e vengono tuttora, proiettati attraverso la fiaba. Sta a noi coglierli, oggi, nel raccontare le nostre storie e i nostri futuri. Ogni anno vengono prodotte migliaia di nuove fiabe per bambini e adulti, mentre il cinema, il teatro, il balletto, l&#8217;opera, le arti visive e la pubblicità ne reinventano linguaggi e significati. Tra le numerose riscritture dei classici &#8211; letture innovative che mettono in discussione le narrazioni convenzionali &#8211; e i molteplici usi commerciali, la fiaba &#8211; a tutti gli effetti un&#8217;istituzione culturale &#8211; attraversa epoche e media diversi senza mai perdere la propria attualità. Quale bisogno soddisfano queste storie, allora, se vengono riproposte sotto forme sempre nuove? Che cosa ci spinge, in un tempo segnato da crisi di ogni genere, a tornare a foreste incantate, streghe, animali parlanti e oggetti magici? Insomma: perché non possiamo fare a meno delle fiabe? Per Jack Zipes, uno dei massimi esperti di letteratura per l&#8217;infanzia, la risposta a questo interrogativo è presto detta: le fiabe continuano a essere attuali perché portano alla luce le contraddizioni e le menzogne su cui spesso si fonda il potere e, sfidando quest&#8217;ultimo, offrono «speranza in tempi in cui questa sembra mancare. Con un&#8217;analisi che attraversa secoli di storia culturale, in queste pagine Zipes ripercorre l&#8217;evoluzione della fiaba: dai classici più amati &#8211; «Hänsel e Gretel, «Il gatto con gli stivali &#8211; alle visioni di E. T. A. Hoffmann e ai mondi immaginati da L. Frank Baum, fino alle moderne &#8211; e controverse &#8211; riletture Disney, la fiaba non ha mai smesso di reinventarsi e di parlare al presente, continuando a esercitare un&#8217;influenza senza eguali sul nostro modo di immaginare il mondo. Le fiabe nascono dunque dal desiderio e dal bisogno di figurarsi un&#8217;esistenza diversa, sono mondi alternativi in cui l&#8217;impossibile diventa possibile e dove anche gli «ultimi possono ribaltare il proprio destino. È nel «prodigioso &#8211; nelle metamorfosi, negli incantesimi, nelle prove da superare &#8211; che la fiaba custodisce il suo nucleo più autentico: la speranza che la realtà possa essere trasformata. Perché le storie migliori, come scrive l&#8217;autore, «non muoiono, né mentono, ma continuano a indicarci la strada per condurci fuori dal bosco, verso un altro finale possibile.</p>
<p>Cod: 9788855228428</p>
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		<title>Storia dell&#8217;Iran. Dai primi del Novecento a oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:52:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storia dell'Asia . Storia del 20. Secolo dal 1900 al 2000 . Iran . 20. Secolo . 21. Secolo</p>
<p><b>Autore</b>:	Ervand Abrahamian , A. Merlino<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggi. Storia e scienze sociali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ervand Abrahamian, studioso iraniano trapiantato negli Stati Uniti, in questo libro offre una panoramica documentata della storia recente dell&#8217;Iran. I principali avvenimenti sotto le dinastie dei Qajar e dei Pahlavi e sotto la Repubblica islamica, l&#8217;importanza del ruolo dello sciismo, le origini della modernizzazione, la ricerca a più riprese di una riforma democratica, la partecipazione popolare nelle rivoluzioni del 1909 e del 1979. La predilezione di Abrahamian per l&#8217;analisi sociale e lo studio delle classi fornisce inoltre un prisma attraverso cui guardare e comprendere il dramma del conflitto mai sopito tra le conquiste acquisite e il peso crescente del potere centrale; e l&#8217;autore mostra come la rivoluzione abbia continuato il lavoro dell&#8217;ancien régime, attraverso il sempre più incombente ruolo dello Stato. Tra gli anni della scoperta del petrolio e degli interventi imperiali, tra il governo degli scià Pahlavi e la rivoluzione del 1979 e poi la nascita della Repubblica islamica, l&#8217;Iran ha vissuto un&#8217;aspra guerra con l&#8217;Iraq, la trasformazione della società sotto il governo dei religiosi e, più di recente, il rafforzamento dello Stato, la lotta per il potere tra le vecchie élites, l&#8217;intellighentia e la borghesia degli affari e infine le forti tensioni internazionali causate dalla politica aggressiva e nazionalista di Ahmadinejad. Al cuore del libro c&#8217;è comunque sempre la gente dell&#8217;Iran, che ha sopportato ed è sopravvissuta a un secolo di guerre e di rivoluzioni.</p>
<p>Cod: 9788860363695</p>
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		<title>Rivoluzione meridionale (1816-1926). Narrazioni e memorie</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:42:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storia d'Italia . Storia contemporanea dal 1700 al 1900 . Storia del 20. Secolo dal 1900 al 2000 . Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte . Italia Meridio ...</p>
<p><b>Autore</b>:	Salvatore Lupo<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggi. Storia e scienze sociali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Meridione e rivoluzione: due parole che la tradizione storiografica ha spesso considerato inconciliabili, consegnandoci l&#8217;immagine di un Sud indifferenziato al suo interno, oggetto della «conquista piemontese, colonia politica ed economica dell&#8217;Italia unita, eternamente arretrato. Come se, con la sconfitta della Repubblica napoletana del 1799, il Mezzogiorno avesse esaurito ogni impulso rivoluzionario, condannandosi all&#8217;immobilismo. Una lunga storia di sconfitte, sedimentata dal dibattito pubblico, dalla pubblicistica politica, dal cinema, dalla letteratura, che ha generato interpretazioni durature, quanto riduttive, capaci di influenzare il senso comune. Eppure, i fatti raccontano una storia diversa: dal 1816, anno di nascita del Regno delle Due Sicilie, fino all&#8217;Unità d&#8217;Italia, il Meridione è attraversato da rivoluzioni, controrivoluzioni, guerre civili. In questo quadro, il 1860 non è letto come l&#8217;esito di un processo lineare, ma come il culmine di un conflitto stratificato: tra borbonici e antiborbonici, liberali e legittimisti, tra diverse idee di patria &#8211; napoletana, siciliana, italiana. Anche la stagione post-unitaria, dunque, è parte integrante di questo ciclo rivoluzionario, mentre i decenni successivi fino al 1926 &#8211; allorché una rivoluzione di tutt&#8217;altro segno si impone &#8211; diventano il terreno su cui si elabora la memoria di quei conflitti per cercare di dare risposta alla domanda che ogni stagione rivoluzionaria lascia dietro di sé: ne è valsa la pena? Con un&#8217;analisi che abbraccia un lungo arco cronologico e intreccia conflitto politico, sociale ed economico, Salvatore Lupo ricostruisce come la memoria di quegli eventi è stata formulata, trasmessa, rimasticata, facendosi potente racconto pubblico. Liberato da stereotipi e semplificazioni, il Mezzogiorno si apre come un campo attraversato da narrazioni in conflitto in grado di orientare ancora oggi giudizi, identità e appartenenze.</p>
<p>Cod: 9788855226486</p>
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		<title>Morire a Mattmark. L&#8217;ultima tragedia dell&#8217;emigrazione italiana. Nuova ediz.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:33:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storia d'Europa . Storia del 20. Secolo dal 1900 al 2000 . Migrazioni, immigrazione, emigrazione . Sicurezza e salute del lavoro e dell'industria . Sv ...</p>
<p><b>Autore</b>:	Toni Ricciardi<br />
<b>Editore</b>:	Donzelli<br />
<b>Collana</b>:	Saggi. Storia e scienze sociali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/storia/morire-a-mattmark-lultima-tragedia-dellemigrazione-italiana-nuova-ediz/">Morire a Mattmark. L&#8217;ultima tragedia dell&#8217;emigrazione italiana. Nuova ediz.</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un&#8217;imponente diga capace di produrre l&#8217;energia necessaria a un paese, la Svizzera, che stava vivendo una crescita economica senza precedenti. Nel cantiere lavoravano più di mille persone, in maggioranza straniere e provenienti soprattutto dalla provincia italiana. La «piccola Svizzera accoglieva da sola quasi il 50 per cento dell&#8217;intero flusso migratorio italiano, dando occupazione a operai impegnati in grandi opere, come la diga di Mattmark. Ma il 30 agosto 1965, in pochi secondi, accadde l&#8217;irreparabile: «Niente rumore. Solo, un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano. A parlare è uno dei sopravvissuti intervistati nel libro, uno dei testimoni della valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. Come a Marcinelle, la tragedia rappresentò una cesura nella lunga e travagliata storia dell&#8217;emigrazione italiana, segnando un punto di non ritorno. Inoltre, suscitò molto scalpore in tutta Europa: per la prima volta, stranieri e svizzeri morivano l&#8217;uno a fianco all&#8217;altro. Nei giorni successivi si scavò senza sosta con la speranza di trovare ancora vivi amici, padri, fratelli, figli. Ci vollero quasi due anni per recuperare i resti dell&#8217;ultima salma. Questa storia si concluse nel modo peggiore: i tempi dell&#8217;inchiesta furono lunghissimi, oltre sei anni, e i diciassette imputati chiamati a rispondere dell&#8217;accusa di omicidio colposo furono tutti assolti, nonostante l&#8217;instabilità del ghiacciaio fosse nota da secoli. In appello andò anche peggio, con la conferma dell&#8217;assoluzione e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali. A sessant&#8217;anni di distanza, come scrive Toni Ricciardi nell&#8217;introduzione a questa nuova edizione, se Mattmark non è più una «Marcinelle dimenticata, resta ancora un interrogativo: l&#8217;Italia e anche la stessa Svizzera sono state all&#8217;altezza della storia?</p>
<p>Cod: 9788855227414</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.diffusionedellibro.com/prodotti/scienze-sociali-e-umane-2/storia/morire-a-mattmark-lultima-tragedia-dellemigrazione-italiana-nuova-ediz/">Morire a Mattmark. L&#8217;ultima tragedia dell&#8217;emigrazione italiana. Nuova ediz.</a> proviene da <a href="https://www.diffusionedellibro.com">Diffusione del Libro</a>.</p>
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