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	<title>La grande officina - Shop - Diffusione del Libro</title>
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		<title>Architettura da camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 11:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Architettura di interni . Arti decorative</p>
<p><b>Autore</b>:	Renzo Mongiardino , F. Simone<br />
<b>Editore</b>:	Officina Libraria<br />
<b>Collana</b>:	La grande officina</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato nel 1993 da Rizzoli, &#8220;Architettura da camera&#8221; si può considerare un classico dell&#8217;architettura di interni. A lungo esaurito, viene ora riproposto in una nuova edizione, curata dalla nipote di Mongiardino, Francesca Simone, che mantiene il testo originale ma modifica in parte l&#8217;apparato iconografico e la veste grafica per renderli più aderenti al testo. Laureatosi con Gio Ponti nel 1942, dagli inizi degli anni Cinquanta si afferma come architetto realizzando alcune delle case più affascinanti della seconda metà del XX secolo, destinate ad una clientela internazionale e prestigiosa di colti collezionisti e grandi imprenditori tra cui Thyssen, Onassis, Agnelli, Safra, Zanussi, Valentino, Versace, Rothschild e Hearst. Contemporaneamente porta avanti la sua attività di scenografo per il teatro e per il cinema lavorando con Franco Zeffirelli, Peter Hall, Giancarlo Menotti, Raymond Rouleau. Architettura da camera si articola in una serie di lezioni-racconto volte a spiegare metodo e canoni della sua architettura di interni. Riccamente illustrati con riferimenti storici e a dimore realizzate da Mongiardino, i capitoli affrontano ciascuno uno specifico problema (la stanza troppo alta, la stanza lunga) o una questione di gusto, per esempio quello per le rovine, per mostrare come risolverlo prima da un punto vista spaziale e di proporzioni e poi attraverso la minuziosa progettazione di ogni dettaglio, eseguiti dai fedeli artigiani che collaborarono con lui per tutta la sua carriera. Abilissimo creatore di spazi spettacolari, Mongiardino ha saputo accostare oggetti comuni e di antiquariato in un gioco magistrale di tessuti preziosi o dipinti, pannelli scolpiti e non e una gamma di trompe-l&#8217;oeil grazie ai quali otteneva capolavori con materiali poveri. Lo &#8220;stile Mongiardino&#8221; è ormai divenuto leggendario tanto da meritare continue pubblicazioni sulle più importanti riviste di architettura e interni, ma anche su quelle di larghissima circolazione, come il magazine del «New York Times, oltre a numerosi libri.</p>
<p>Cod: 9788833671949</p>
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		<title>Studi sulla pittura toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 14:01:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stili artistici (non classificati per data) . Pittura e tecniche della pittura . Toscana</p>
<p><b>Autore</b>:	Everett Fahy , Andrea De Marchi , Elisabetta Sambo<br />
<b>Editore</b>:	Officina Libraria<br />
<b>Collana</b>:	La grande officina</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È una storia, quella fra Federico Zeri ed Everett Fahy, di stima reciproca, condivisione di metodo e ricerche, nonché amicizia vera che incomincia da lontano. I due studiosi stessi, in occasioni diverse, la raccontano. Per primo Zeri, nella sua autobiografia del 1995, ricorda quando nel 1963 fu invitato alla Harvard University di Cambridge, Massachusetts, in qualità di visiting professor: «un&#8217;esperienza straordinaria durante la quale ebbe modo di incontrare «giovani intellettuali di grande apertura, come Everett Fahy. Quindi Fahy, nell&#8217;articolo che dedicò a Zeri sul «Giornale dell&#8217;arte in occasione del decennale della morte (5 ottobre 1998) rinnova quel ricordo, ancora vivido nella sua mente, arricchito di altri dettagli, in particolare le sue visite, durante i soggiorni italiani, dapprima nell&#8217;appartamento romano di via Giovanni Severano e quindi nella villa di Mentana. Dato il riserbo dei due protagonisti, non c&#8217;è altro di detto. Ma la riconoscenza e il debito intellettuale nei confronti di Zeri si leggono nella dedica «For Federico &#8211; a modest effort that owes lots to you, Everett, 17 March 76 apposta sul volume Some Followers of Domenico Ghirlandajo regalato allo studioso italiano, eletto suo maestro, e tuttora conservato nella biblioteca della nostra Fondazione. La profondità del loro legame intellettuale è confermata anche dai frequenti rimandi reciproci che si trovano nei rispettivi studi scientifici. È la storia di un rapporto che la morte di Zeri non interrompe del tutto, ma che Fahy tiene vivo coltivando il suo ricordo e onorando la sua eredità: la fototeca e la biblioteca legate dal grande studioso all&#8217;Università di Bologna. Fahy è infatti presente nel comitato scientifico della Fondazione Zeri già all&#8217;atto della sua costituzione e l&#8217;autorevolezza del suo nome vale come garanzia del successo di un&#8217;impresa che in quegli anni non era scontato. Visita poi, nell&#8217;autunno 2003, la Fondazione appena istituita, quando aveva sede provvisoria in un grande stanzone nel sottotetto di villa Guastavillani, sui colli bolognesi. Di quell&#8217;incontro ricordiamo bene l&#8217;attenzione e l&#8217;interesse per l&#8217;attività di catalogazione appena intrapresa delle foto di Zeri. Non è stata l&#8217;unica venuta a Bologna, perché la sua presenza elegante si è imposta, pur senza la sua partecipazione diretta ai lavori, in occasione della giornata di studio promossa dalla Fondazione a dieci anni dalla scomparsa di Zeri. Ultimo atto di questa amicizia e di questo sodalizio intellettuale, il più significativo, forte e toccante, almeno per noi: la notizia che avrebbe donato la sua fototeca alla Fondazione. Tale proposito si è realizzato nella primavera del 2017 con l&#8217;arrivo nella nostra sede definitiva, nel convento di Santa Cristina, del suo straordinario archivio: oltre 40.000 fotografie, a cui si La Fondazione Federico Zeri desidera esprimere il suo più vivo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla pubblicazione di questi due volumi&#8230; (Dalla Presentazione di Andrea Bacchi e Elisabetta Sambo)</p>
<p>Cod: 9788833671208</p>
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